Un aiuto per orientarsi

In questa sezione saranno pubblicati articoli o altri apporti che possono aiutare a capire e ad affrontare fenomeni o singoli fatti del periodo storico in cui ci troviamo a vivere.

 

 

Tratto da "Avvenire" di martedì 25 ottobre 2016 (autore Riccardo Maccioni)

Ecco le regole della Chiesa

Meglio la sepoltura, no alla conservazione delle ceneri in casa o alla loro dispersione nell’aria, in terra o in acqua. Lo ribadisce una nuova istruzione vaticana sulla cremazione. Meglio la sepoltura perché esprime «una maggiore stima verso i defunti», tuttavia la cremazione non è vietata. «A meno che questa non sia scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana». No alla dispersione delle ceneri o alla loro conservazione in un luogo non sacro.

Leggi tutto: Cremazione

Tratto da “Avvenire" di martedì 25 ottobre 2016 (autore: Riccardo Maccioni)

Il documento «Ad resurgendum cum Christo» sulla cremazione ci fa riflettere sulla nostra vita dopo la morte. Dobbiamo avere paura. Ecco cosa dice il Catechismo.

Credo alla vita eterna. Il cattolico lo ripete ogni domenica durante la Messa. Ma sa esattamente cosa significa? E l’Inferno esiste davvero? L’impressione è che si diano per scontati concetti, verità di fede, che in realtà non lo sono. Forse andare a rileggere il Catechismo può essere utile.

Leggi tutto: Dopo la morte Inferno o Paradiso. Cosa ci attende?

di Alessia Guerrieri 
(Avvenire del 27 gennaio 2016)

 

Di seguito un articolo che smaschera il procedere basato su false informazioni per diffondere e far “pesare” le proprie opinioni. Un procedimento già usato nel passato e utilizzato dai gruppi di pressione di vario genere. In questo modo non si fa un buon servizio né alla verità né alla reale crescita civile della nostra nazione (N.d.C.).

 

Le persone, certo, non sono numeri. Ma le cifre aiutano a mettere qualche punto fermo. E soprattutto a definire la platea di riferimento della stepchild adoption, più o meno temperata che sia. Dati precisi di bambini che potrebbero essere interessati alle 'novità' del ddl Cirinnà non ce ne sono. Ma esiste un ordine di grandezza che viene fuori dal censimento Istat del 2011: 529, ricordava ieri l’agenzia Redattore sociale.Queste, infatti, sarebbero le coppie dello stesso sesso con figli tra le 7.513 conviventi. Il numero viene fuori sottraendo ai 16 milioni 648 mila nuclei familiari in Italia quelli monogenitoriali (2 milioni 651mila); dei 13 milioni 997mila restanti la quasi totalità, cioè 13 milioni 990mila, hanno dichiarato di essere eterosessuali.  Qui la statistica si ferma, certamente molto lontano dai «100mila figli di coppie omosessuali» che viene talvolta citato, a sproposito, nel dibattito serrato di questi giorni. E sostenuto più volte anche dal Corriere della Sera.In più gli italiani, cinque anni fa, furono molto chiari anche sull’adozione di un bambino da parte di omosessuali. Chiudendo totalmente – 4 su 5 – a questa possibilità. Anche i giovani tra i 18 e i 34 anni, di solito più disponibili alle novità, in misura superiore ai tre quarti.

Leggi tutto: Stepchild, battaglia per soli 529 casi. Il vero scopo: aprire a utero in affitto

di Francesco D’Agostino, giurista
Editoriale tratto dal giornale Avvenire del 7 agosto 2016

Occidente cura te stesso

Non ci troviamo davanti a una «guerra di religione», ha giustamente detto papa Francesco, richiamando la nostra attenzione sul carattere endemico e diffuso della violenza nel mondo d’oggi. E la risposta positiva che ha ottenuto da parte di tanti rappresentanti delle comunità islamiche europee, nonché da tanti semplici fedeli nell’islam, ci obbliga tutti a fare un profondo esame di coscienza. Perché se è assolutamente vero che sangue "occidentale" continua a essere assurdamente sparso in tante parti del mondo, è ancora più vero che l’immagine che l’Occidente continua a offrire al "resto del mondo" è inquinata da pregiudizi, ipocrisie, violenze tanto più odiose quanto più subdole.

Leggi tutto: Nostri modelli errati e risposta al terrore

di Luciano Moia, caporedattore del giornale Avvenire
(Avvenire del 20 gennaio 2016)

 

Unioni civili, matrimoni gay, stepchild adoption, adozione del figliastro, affido rafforzato. Tante questioni complesse e, troppo spesso, tanta confusione condita da abbondanti dosi di ideologia e mistificazioni. Ecco una guida per orientarsi nel dibattito.

1 Cos’è la stepchild adoption? 

È la proposta di modifica del titolo IV della legge sulle adozioni (184 del 1983) che già prevede, in casi particolari, decisi volta per volta dal giudice, l’adozione del figlio del coniuge. La proposta di legge Cirinnà vorrebbe aggiungere alla parola «coniuge», questa specificazione: «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso». La modifica aprirebbe la strada alla possibilità di adottare da parte del partner omosessuale. Il minore superiore ai 14 anni sarebbe comunque chiamato ad esprimere il suo consenso. E se di età dai 12 ai 14 dovrebbe esprimere un’opinione. Per i bambini più piccoli la parola passerebbe invece al giudice che dovrebbe valutare idoneità affettiva, situazione personale, capacità educative del partner omosessuale. Ma quanti giudici si sentiranno liberi di esprimere una valutazione obiettiva, di fronte al rischio di un’inevitabile accusa di omofobia da parte delle associazioni Lgtb in caso di parere contrario?

Leggi tutto: Stepchild, 10 motivi per il no