Bazar

Bazar: se andiamo a consultare un dizionario leggiamo che è un luogo dove c'è una gran quantità di roba diversa,  a volte disposta in modo disordinato. Questa sezione del sito vuole essere proprio un luogo dove si possono trovare testi o disegni  di volta in volta inseriti senza un ordine preciso: testi a volte curiosi, a volte divertenti, a volte seri ma sempre con un insegnamento speriamo incisivo e che non richieda troppa lettura. Vi invito a inviare alla redazione cose che voi stessi trovate e che pensate utili per tutti da far conoscere. Naturalmente mi riservo la decisione di pubblicare o meno il vostro  materiale dopo averne parlato con i collaboratori.

P. Nicola

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari.
E fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei.
E stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare.

di Bertolt Brecht

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
 
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
 
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
 
Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

di Bertolt Brecht