Quaresima, tempo bello di rinnovamento

La Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarci nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo. Tempo di guarigione spirituale. Lo Spirito Santo ci guida a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi. Nel racconto evangelico del povero Lazzaro e del ricco egoista  ci viene insegnato che l’altro è un dono. Anche il povero alla porta del ricco non è un fastidioso ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita. La vita del ricco è prigioniera dell’esteriorità, della dimensione più superficiale ed effimera dell’esistenza. Il gradino più basso di questo degrado morale è la superbia. Per l’uomo corrotto dall’amore per le ricchezze non esiste altro che il proprio io. Il frutto dell'attaccamento al denaro è dunque una sorta di cecità: il ricco non vede il povero affamato, piagato e prostrato nella sua umiliazione.

La Quaresima, inoltre, è tempo privilegiato per la preghiera. Sant’Agostino dice che il digiuno e l’elemosina sono «le due ali della preghiera» che le permettono di prendere più facilmente il suo slancio e di giungere sino a Dio. E san Giovanni Crisostomo esorta: «Abbellisci la tua casa di modestia e umiltà con la pratica della preghiera. Così prepari per il Signore una degna dimora, così lo accogli in splendida reggia».

Oggi più che mai abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione della preghiera per evitare di ridurre il nostro  cristianesimo  ad una specie di generica filantropia che però ha perso le sue vere motivazioni: l’amore a Cristo e il desiderio della  vita eterna. Quella  terrena ha valore ma solo se  giocata per giungere alla vita ultima e definitiva che Gesù Morto e Risorto ci ha donato.

Buon cammino quaresimale!

P. Nicola, parroco