All'interno di questo sito potrai trovare informazioni sulla Parrocchia dei Ss. Jacopo e Filippo, sulla Chiesa, sugli Orari delle S. Messe, sulle attività e sugli eventi comunitari. Vuoi rimanere sempre aggiornato sugli eventi? Clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter!

 

9 Aprile - Domenica delle Palme

  • Ore 10,00: Ritrovo nella piazzetta sotto il campanile della chiesa, benedizione degli ulivi e processione solenne verso la chiesa.
  • Ore 10,30: Celebrazione Eucaristica.
  • Altre Messe festive alle 8,00, 12,00 e 18,00

13 Aprile - Giovedì Santo

  • Ore 18,00: Messa in Coena Domini.
  • Subito dopo: preghiera personale davanti all’altare della reposizione fino alla mezzanotte.

14 Aprile - Venerdì Santo

  • Ore 15,30: Via Crucis animata dai bambini nel giardino della comunità.
  • Ore 18,00: Azione liturgica in Passione Domini.

15 Aprile - Sabato Santo

  • Ore 22,30: Solenne Veglia Pasquale

Dal mattino fino alle 19,00 ci sarà un confessore in chiesa. Potete chiedere un confessore anche rivolgendovi alla portineria del Pensionato. Alle ore 8.00 non c’è celebrazione della Messa: si pregheranno le Lodi e l’Ufficio delle Letture.

16 Aprile - Santa Pasqua di Resurrezione

  • Ore 8,00 10,30 12,00 18,00: Celebrazione Eucaristica della Risurrezione del Signore: durante la messa delle 10,30 battezzeremo il piccolo Riccardo.

 

 

Il giorno 6 aprile alle ore 21,15 in chiesa: penitenziale per i parrocchiani delle parrocchie della zona. Saranno presenti più sacerdoti per le confessioni individuali.

Esulti il coro egli angeli, esulti l'assemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.

Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo.

 

La Pasqua ebraica era un festa  di famiglia e i riti ad essa connessa non si svolgevano al tempio ma in casa. Nell’Esodo la  casa è luogo sicuro di protezione e di rifugio in quella notte oscura del passaggio dell’Angelo distruttore. E una volta fuggiti d’Egitto la notte del Mar Rosso, è simbolo delle forze caotiche e maligne che risorgono dal fondo del mondo  e dell’uomo e minacciano di distruggere tutto. Ogni anno occorreva fare Pasqua - e per noi: occorre fare Pasqua -  per ribadire che l’affidamento a Dio, nella “Casa” costituita dagli affetti nella fede  e radicati nella Parola  ascoltata e vissuta (Chi è mia madre? Chi sono i miei fratelli?”) sono necessari per  ritrovare le nostre fondamenta, le nostre origini.

Gesù è l’Agnello immolato e la Chiesa  è la sua famiglia, la sua casa. Lo erano i primi discepoli, lo siamo ora noi, la Chiesa: nuova famiglia e nuova città; la Gerusalemme la cui fede è barriera e muraglia contro le forze del caos che  vogliono distruggere il mondo. Le sue muraglie sono fortificate dal segno del sangue di Gesù Cristo, cioè dall’amore che va fino alla fine e ed è senza fine. Quest’amore è la forza creatrice che fonda di nuovo i popoli e le famiglie e offre così a noi lo shalom, il luogo della pace  nel quale possiamo vivere l’uno per l’altro e l’uno proteso verso l’altro.

La lavanda dei piedi che è nel contesto dei riti del Giovedì Santo questo significa: perdonarci instancabilmente gli uni gli altri, sempre di nuovo ricominciare insieme per quanto possa anche sembrare inutile. Significa purificarci gli uni gli altri sopportandoci a vicenda e accettando di essere sopportati dagli altri; purificarci gli uni gli altri donandoci a vicenda la forza santificante della Parola di Dio e introducendoci nel Sacramento dell'amore divino.  Il Signore ci purifica, e per questo osiamo accedere alla sua mensa. Preghiamolo di donare a tutti noi la grazia di potere un giorno essere per sempre ospiti dell'eterno banchetto nuziale.

Un caro augurio di Buona Pasqua a tutti voi anche da p. Roberto, P. Dino e  p. Giovanni e da me, P. Nicola, per voi e con voi parroco.

P. Nicola